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Selci e riciclo nel Paleolitico. Grotta di Fumane al Workshop “The Origins of Recycling”

Il tema del riciclo investe anche il Paleolitico. Ne hanno discusso dal 7 al 10 ottobre sessanta archeologi provenienti da vari centri di eccellenza europei e americani incontratisi al Workshop “The Origins of Recycling: a Palaeolithic Perspective” che si è tenuto all’Università di Tel Aviv. L’obiettivo era quello di mettere in evidenza aspetti economici del comportamento umano orientati verso il recupero di manufatti antichi, di utensili rotti o semplicemente abbandonati perché divenuti inservibili, e di inserirlo nel contesto culturale, economico e sociale del periodo di pertinenza.

Gruppo di partecipanti al workshop
L’occasione ha permesso a Marta Boldrin e Marco Peresani di presentare una comunicazione dal titolo “Assessing the exploitation of double patinated artifacts during the Late Mousterian. Implications for settlement dynamics and human mobility in the North of Italy“, dove sono stati presentati i risultati di uno studio condotto sui manufatti in selce affetti da seconde patine, quindi con indubbie tracce di riciclo. Oltre al sito veronese sono stati presi in considerazione la Grotta del Broion e la Grotta di San Bernardino, entrambi ubicati nei Colli Berici, al fine di stimare la variabilità di questo comportamento in luoghi diversi attraverso il Pleistocene superiore.

Per informazioni sul meeting e per scaricare il volume degli abstract:
http://paleolithicrecycling.wix.com/recycling