Gioielli Neandertaliani in mostra in Francia dall’11 aprile

L’11 aprile è stata inaugurata al Museo di Preistoria del Grand Pressigny, Tours, l’esposizione temporanea “Néandertal, Un mystère préhistorique” dedicata al nostro “cugino” che ci lasciò, attorno a 45mila anni fa, straordinarie testimonianze nelle grotte d’Europa e soprattutto a Grotta Mandrin, nella valle del Rodano. Oltre ad attirare i visitatori con la ricostruzione in scala reale di una capanna ritrovata in questa grande cavità, l’esposizione raggruppa per la prima volta copie ed originali delle falangi ungueali di aquila provenienti da Fumane, Grotta del Rio Secco e altri siti francesi ed interpretate come elementi ornamentali. L’esposizione chiuderà il 30 novembre.

Per informazioni accedi al sito del Musée de la Préhistoire du Grand Pressigny
http://www.prehistoiregrandpressigny.fr/

Scarica un articolo scientifico recente sull’impiego di artigli d’aquila
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0101278

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L’arte paleolitica di Grotta di Fumane contamina l’arte neorupestre di Andrea Benetti

Quando e in che forma l’Uomo ha iniziato a produrre simboli, comunicare il proprio sapere, la percezione del mondo e della società a cui apparteneva attraverso segni ed immagini, lo raccontano anche le prime espressioni artistiche di cui si ha testimonianza in Europa, rinvenute a Grotta di Fumane. Reperti che hanno ispirato VR60768, anthropomorphic figure, un progetto concepito da Andrea Benetti, artista neorupestre, Marco Peresani, Direttore del Laboratorio Archeologico Grotta di Fumane, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e Silvia Grandi, Docente del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

VR60768

In questa occasione Benetti raggiunge le “origini”, nell’arte come nell’antropologia culturale, alla ricerca degli elementi chiave alla base della nostra esistenza, della nostra capacità comunicativa, del senso di appartenenza al gruppo tramite il ricorso a una “memoria collettiva”, e dei riferimenti ideologici condivisi già 40.000 anni fa. L’atmosfera è quella degli artisti primitivi, portatori di una simbologia iconica semplificata, dove il percorso si fa ancor più regressivo, scegliendo una tavolozza cromatica ridotta ed essenziale. Il progetto artistico si eleva a “ponte” di materia fisica e visuale dal Paleolitico al presente, dove si impiega ocra rossa originale utilizzata dai Sapiens a Fumane per la realizzazione di alcune opere Neorupestri di Andrea. Quest’ocra continuerà così ad esporsi ai fini simbolici ed astratti, unendosi ed aggregandosi ancora una volta dai gesti antichi a quelli moderni dell’artista.
VR60768 sarà accolto dal 17 al 29 aprile alla Camera dei Deputati, nello spazio espositivo di Vicolo Valdina dove alle opere di Andrea Benetti, relazionate con forme artistiche arcaiche che ci riportano alle atmosfere degli artisti primitivi o pre-moderni, verranno affiancate due riproduzioni delle eccezionali pietre dipinte di Grotta di Fumane.

andreabenetti.com
andreabenetti-foundation.org
Camera Deputati, Mostra di Andrea Benetti – Volantino di Inaugurazione

 

Ecco il Catalogo della mostra di Andrea Benedetti scaricabile in formato pdf.

 

Di seguito il video promo della mostra:

 

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Grotta di Fumane a Ulisse

Nella puntata del 01 novembre 2014 “Le sorprese del DNA” del famoso programma Ulisse Il piacere della scoperta, dedicata al vastissimo tema del DNA, Grotta di Fumane ed i suoi Neandertal hanno trovato una menzione tra i minuti 24 e 28.

ulisse
Di seguito il link alla puntata online su Rai.tv:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cc3b359a-52f3-400e-8912-f3768b0dda35.html#p=0
Buona visione!

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Datata l’estinzio​ne del Neandertal in Eurasia

Un articolo pubblicato su Nature presenta un modello cronologico costruito su oltre 200 date radiocarbonio provenienti da una quarantina di siti ritenuti fondamentali per la ricostruzione della cultura e del comportamento degli ultimi Neandertal. Tra questi siti, una posizione di rilievo viene occupata da Grotta di Fumane. La nuova cronologia è stata ottenuta grazie a un importante progetto di ricerca internazionale durato sei anni e coordinato da Thomas Higham dell’Università di Oxford con la collaborazione di decine di colleghi archeologi. L’arco temporale in cui si estinsero i Neandertal oscilla tra 40.030 e 39.260 anni dal presente, con differenze tra varie regioni che attestano anche una coesistenza con i primi sapiens per un periodo variabile tra 2.600 e 5.400 anni.

Accedi all’articolo e scarica il Neanderthal Game, sintesi animata dell’estinzione dei nostri cugini

http://www.nature.com/nature/journal/v512/n7514/full/nature13621.html

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“Neandertal, Homo symbolicus?” Nuovo articolo su Scienza in Rete

Neandertal symbolicus continua a fare parlare di sè. Scarica l’articolo di Marco Peresani appena pubblicato su Scienza in Rete, rivista di diffusione e aggiornamento scientifico on-line a questo link:

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/marco-peresani/neandertal-homo-symbolicus/giugno-2014

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CAMBIO DE IMAGEN. Una nueva visión de los Neandertales.

Restyling per il Neandertal. Il Museo dell’Evoluzione Umana di Burgos inaugura il 10 giugno un’esposizione temporanea dedicata al protagonista della cronaca scientifica archeologica degli ultimi anni. Lo spunto nasce dalle opere dell’artista Fabio Fogliazza, restauratore in forza al Museo di Storia Naturale di Milano e attivo collaboratore del gruppo di ricerca dell’Università di Ferrara impegnato su Grotta di Fumane. In seguito alle informazioni provenienti da studi e scoperte sul comportamento simbolico neandertaliano, l’artista ha ideato una serie di opere che hanno colpito la direzione del grande Museo spagnolo, che ha accarezzato l’idea di un progetto espositivo in linea con il rinnovamento dell’immagine dei nostri cugini scomparsi.

CUBIERTA FINAL LOGOS

Scarica l’invito all’esposizione temporanea.
http://www.museoevolucionhumana.com

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Neandertal cacciatore di cervi e camosci. Pubblicato un articolo sull’archeozoologia dell’unità A9

La rivista Quaternary International ha appena pubblicato un nuovo articolo sull’archeozoologia di Grotta di Fumane. Il contributo, a firma di M.Romandini, N.Nannini, A.Tagliacozzo e M.Peresani porta il titolo di The ungulate assemblage from layer A9 at Grotta di Fumane, Italy: a zooarchaeological contribution to the reconstruction of Neanderthal ecology e presenta i risultati di un approfondito studio di migliaia di resti faunistici rinvenuti nell’unità musteriana A9, datata almeno a 47,6 mila anni fa e nota per contenere un’industria litica a tecnologia Discoide che marca un importante cambiamento rispetto alla consueta tecnologia Levallois.

I risultati attestano come la predazione fosse rivolta soprattutto a cervo e capriolo, ma anche a stambecco, camoscio e ad altri ungulati che vivevano nel territorio circostante. Dopo avere valutato il bilancio dei costi e dei vantaggi dell’attività venatoria, gli autori sostengono che i neandertaliani portatori della tecnologia discoide non disponessero di un unico modello di sussistenza in Europa.

L’articolo è parzialmente consultabile e acquistabile su:
http://www.journals.elsevier.com/quaternary-international

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Neandertal e Noi. Un successo alla Biblioteca civica di Verona

L’incontro “Neandertal e noi. Ricerche ed interpretazioni alla luce delle nuove scoperte” si è tenuto sabato pomeriggio nella cinquecentesca Sala Farinati, presso la Biblioteca Civica di Verona, nel contesto di Infinitamente, il Festival della scienza della città scaligera, promosso dall’Università di Verona, dal Comune di Verona e dal Consorzio Verona Tuttintorno.

infinitamente

L’incontro di sabato è stata un’occasione preziosa per ascoltare le novità, gli studi in corso ed i progetti di ricerca sulle nostre origini e la relazione con altre specie che hanno preceduto Homo Sapiens o con le quali abbiamo condiviso il territorio europeo, e non solo.
Il pubblico (in molti non hanno potuto entrare in Sala Farinati che, per ragioni di sicurezza, può ospitare solo un centinaio di persone) ha compreso la rilevanza del lavoro archeologico ed antropologico che, indagando con tecnologie innovative resti fossili già noti o di recente rinvenimento, ci permette di acquisire informazioni e formulare nuove ipotesi che compongono un mosaico sempre più ricco e denso di sorprese.
Dalle relazioni di Stefano Benazzi (Max Planck Institute di Lipsia), Francesco d’Errico (Università di Bordeaux) e Marco Peresani è emersa la vivacità e la multidisciplinarietà della ricerca archeologica attuale e, soprattutto, come possa essere fecondo il dialogo tra studiosi che apportano esperienze e opinioni diverse alla medesima disciplina.

Neandertal e noi: il tema ha suscitato molte domande da parte del pubblico, sulla relazione tra le due forme umane, la possibilità di ibridazioni, l’origine della componente genetica che ci accomuna; soprattutto, quali siano le origini del nostro pensiero e comportamento simbolico, così complesse, multiregionali e non necessariamente biologiche, le ragioni dell’essere rimasti l’unico Homo oggi sul pianeta Terra e la nostra irrinunciabile tendenza all’espansione e all’esplorazione del mondo. Non mancheranno le occasioni per riaprire questo dibattito, reso ogni giorno attuale e stimolante, anche per il grande pubblico, dalla presentazione di nuove ricerche.

Articolo sulla conferenza Neandertal e noi al sito unife.it:
http://www.unife.it/news/2014/marzo/neandertal-e-noi-marco-peresani-stefano-benazzi-e-francesco-derrico-tre-grandi-archeologi-a-confronto-a-infinitamente-il-festival-della-scienza-di-verona
A questo link e’ invece possibile scaricare il pdf di Unife Culture con un bel resoconto sull’incontro scritto da Maria Grazia Campantico:
http://www.unife.it/comunicazione/news-folder/unife-culture/approfondimenti/UCNeandertalenoi.pdf

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Neandertal e la comparsa del comportamento moderno ad Infinitamente, il Festival della scienza di Verona

Sabato 15 marzo, ore 15.00 – Sala Farinati, Biblioteca Civica di Verona

Neandertal e noi: ricerche ed interpretazioni alla luce delle nuove scoperte
Incontro con Stefano Benazzi, Francesco d’Errico, Marco Peresani

infinitamente2014

Tre grandi archeologi dialogano sulle ultime scoperte sul Neandertal e sull’origine biologica e culturale della nostra specie. L’estinzione dell’Homo di Neandertal è stata materia di acceso dibattito nella comunità scientifica internazionale, ma non meno controverso è stato il tentativo degli studiosi di inquadrare l’origine di culture umane comparabili alla nostra. Per comprendere i tempi e i modi della diffusione dell’uomo moderno e la scomparsa di quello di Neandertal, il ritrovamento di resti fossili umani gioca un ruolo fondamentale. Se da un lato i nuovi scavi arricchiranno l’archivio di reperti da analizzare, dall’altro sarà necessario sviluppare metodi innovativi utili ad analizzare quei fossili che attraverso le metodologie di indagine tradizionali non possono essere classificati. Nuovi scenari evolutivi si stanno infatti facendo largo nel confronto tra gli studiosi, tanto da correggere l’immagine “barbarica” dell’Homo di Neandertal, riportata nella letteratura scientifica e non solo, avvicinandolo sempre di più al suo parente più stretto, l’Homo Sapiens, e rendendo il “passaggio di consegne” tra le due specie meno radicale di quanto prospettato fino ad oggi.

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L’incontro incarna il senso archeologico-culturale del CAMBIAMENTO, tema conduttore di Infinitamente, il Festival della scienza di Verona (10-16 marzo).
Il rapporto tra noi, Homo Sapiens, ed i Neandertal si potrà esplorare anche con attività laboratoriali dedicate ad adulti (CHE HOMO SEI? – laboratorio sensoriale interattivo 14/99 anni) o bambini (FASHIONABLE SAPIENS – la moda iniziò 40.000 anni fa), con escursioni guidate ad alcuni siti archeologici del territorio veronese e con il percorso espositivo The N-Files. Identikit di un Neandertal.

Info: www.infinitamenteverona.it
Programma completo di Infinitamente 2014

Associazione EvolutaMente:
guidegrottadifumane@gmail.com
cell. 366 2064398
Programma attivita’

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“The N-Files. Identikit di un Neandertal” alla Biblioteca Civica di Verona

Inaugurata il 3 marzo la mostra “The N-Files. Identikit di un Neandertal” alla Biblioteca Civica di Verona. La mostra propone un percorso nello spazio e nel tempo per scoprire somiglianze e differenze tra due specie umane, attraverso ricostruzioni, calchi, materiali di archeologia sperimentale.

Mostra N-Files. Identikit di un Neandertal 3-29 marzo

I Neandertal hanno condiviso con i primi Sapiens territorio, clima e ambiente per qualche millennio, ma ad un certo punto sembrano scomparire dal record archeologico. Le scoperte e gli studi degli ultimi anni hanno scardinato convinzioni centenarie e certezze sulla storia evolutiva umana, ma molte questioni rimangono aperte: che relazione c’è tra i Neandertal e noi? Con quali altre specie abbiamo convissuto prima di rimanere gli ultimi Homo sul pianeta Terra? In cosa i Neandertaliani erano diversi da noi? Come vivevano? Che strumenti e tecnologia utilizzavano? Quali capacità di linguaggio avevano? Dove si trovano le loro tracce nel territorio veronese?

La mostra fa parte delle proposte di Infinitamente, il Festival della Scienza di Verona (10-16 marzo), giunto ormai alla sua sesta edizione e che quest’anno ha come tema il cambiamento. La mostra è cura dell’Associazione EvolutaMente ed in collaborazione con l’Università di Ferrara.

Per info:
http://www.infinitamenteverona.it
guidegrottadifumane@gmail.com
cell. 3662064398

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