Le territoire des chasseurs aurignaciens dans les Préalpes de la Vénétie (Publication)

Viene offerto un quadro della dinamica insediativa aurignaziana a Grotta di Fumane con approfondimenti sulla stagionalità inferita su base archeozoologica. Grazie all’analisi dell’eruzione dentaria dei resti scheletrici degli ungulati cacciati, è stato possibile ricondurre l’occupazione del sito al periodo estivo-autonnale e talora invernale. A questi dati si aggiungono le determinazioni petrografiche della selce, di una varietà di radiolarite, delle serpentiniti e degli strumenti in calcare, ritenuti affidabili indicatori per definire areali di approvvigionamento nell’arco ligure, nelle Prealpi Lombarde e in ambito locale. Gli spettri faunistici e tafonomici attestano l’interesse verso la caccia agli ungulati e ai carnivori. Regionale è anche la provenienza delle ocre rinvenute concentrate nel sedimento e utilizzate per le opere d’arte. Infine, gli autori si interrogano anche sui contesti di approvvigionamento delle conchiglie marine utilizzate a scopo ornamentale, fornendo alcune ipotesi. Autori: Bertola S. - Broglio A. - Gurioli F. - De Vecchi G. - De Stefani M. - Facciolo A. - Fiore I. - Tagliacozzo A. -Pallecchi P. Pubblicazione: In Djindjian F., Kozłowski J., Bicho N. (eds.), Le concept de territoire dans le Paléolithique supérieur européen. British Archaeological Reports, International Series Pagine: Vol. 1938, pp. 167-181

L’art aurignacien dans la décoration de la Grotte de Fumane (Publication)

L’articolo descrive l’insieme delle pietre dipinte, fornendo dettagli sul loro stato di conservazione al momento della scoperta e sulla presenza delle sottili concrezioni carbonatiche che li rivestivano parzialmente, ribadendo l’ipotesi che siano il risultato di distacchi di porzioni di roccia dalla parete. Vengono descritte anche le concentrazioni di ocra alla base dello strato A2. L’analisi chimica elementare del colore delle pietre trova attinenze con depositi residuali di ambiente carsico dei Monti Lessini. La ricerca di un eventuale componente organico testimoniante l’impiego di un legante ha fornito esito negativo. Autori: Broglio A. - De Stefani M. - Gurioli F. - Pallecchi P. - Giachi G. - Higham Th. - Brock F. Pubblicazione: L'Anthropologie Pagine: Vol. 113, pp. 753-761

Le conchiglie perforate aurignaziane della Grotta di Fumane (VR) (Publication)

Le conchiglie marine aurignaziane di Fumane rappresentano una delle collezioni più numerose e meglio conservate trovate in siti abitati dai primi uomini moderni. L'interesse era rivolto verso specie con colorazioni vivaci come Homalopoma sanguineum, la più rappresentata; la raccolta è stata effettuata tra il detrito conchigliare presente lungo le spiagge. Le conchiglie, che in base alle datazioni radiometriche su tre campioni di specie diverse risultano contemporanee all'occupazione, rappresentano una testimonianza importante della malacofauna vivente nel Mediterraneo durante l'Interpleniglaciale würmiano, in una fase di relativa trasgressione marina. I rimontaggi tra frammenti appartenenti al bivalve Glycymeris insubrica hanno permesso la ricostruzione di qualche esemplare intero, offrendo indicazioni utili per una corretta lettura della serie stratigrafica. Alcune conchiglie forate recano sui margini del foro tracce evidenti di abrasione e lucidatura, dovute allo scorrimento della conchiglia su cordame o laccio. Autori: Gurioli F. - Cilli C. - Giacobini G. - Broglio A. Pubblicazione: Atti del IV Convegno Nazionale di Archeozoologia. 13/15 novembre 2003 - Pordenone Pagine: 59-65

Pitture aurignaziane nella Grotta di Fumane (Publication)

La produzione artistica aurignaziana è caratterizzata da oggetti d'osso, ciottoli e placchette decorati da motivi incisi, costituiti da bande di tacche e da gruppi di punti; inoltre, è contrassegnata dalle più antiche opere d'arte figurativa, localizzate in regioni molto circoscritte: un primo centro di produzione è documentato nel Giura svevo, un secondo in Dordogna, un terzo è costituito dalla grotta Chauvet, nell'Ardèche e il quarto è rappresentato dalla Grotta di Fumane. Qui la pittura fu applicata alla volta e alle pareti: parti di queste si sono staccate durante l'occupazione aurignaziana e sono cadute sulla superficie di calpestio del tempo. Alcuni di questi frammenti di roccia contengono delle immagini ben definite e complete (ad es. una figura rappresenta un antropomorfo, interpretato come "sciamano", che porta sul capo una maschera e impugna nella mano destra qualcosa che pende verso il basso), altri conservano solo parti di raffigurazioni più ampie, che continuavano oltre la frattura determinata dal distacco. Autori: Broglio A. - De Stefani M. - Gurioli F. Pubblicazione: Atti dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti Pagine: Vol.CLXII, 697-723

Modifications culturelles et comportementales entre mousterién et aurignaciaen au sud des Alpes (Publication)

L'articolo descrive le testimonianze archeologiche tra Paleolitico medio e Paleolitico superiore antico al piede delle Alpi Meridionali basando le argomentazioni principalmente sulle evidenze della Grotta di Fumane. I dati forniti da questo sito riguardano le modificazioni del comportamento umano documentate nell'organizzazione dello spazio abitato testimoniata da complesse strutture evidenti nei livelli aurignaziani, nella tecnologia, nell'economia e nel comportamento spirituale. Bene riscontrabile è la rottura tra le tecnologie musteriane finali fondate sui metodi Levallois e discoide e quelle aurignaziane che comportano la produzione massiccia e standardizzata di lame e lamelle previa selezione delle materie prime, l'adozione delle armature litiche, dell'industria su materie dure animali nei livelli aurignaziani e, sempre in questi ultimi, l'ampio utilizzo di oggetti ornamentali. Inoltre anche i dati sull'attività venatoria attestano modificazioni nell'economia. Autori: Broglio A. - Lemorini C. - Peresani M. - Rossetti P. Pubblicazione: Bruzek J. Vandermeersch B. Garralda M.D. (eds.) - Changements Biologiques et Culturels en Europe de la fin du Paléolithique moyen au Néolithique. Pagine: 39-59

Considerations on the Aurignacian industries from Krems-Hundssteig in the Middle Danube Basin and Fumane in the Adige Basin (Publication)

Il confronto operato tra le industrie litiche aurignaziane di Fumane e del sito austriaco interessa principalmente le associazioni di armature su lamella e microlamella, di cui si distinguono tipologicamente punte-troncatura, punte con ritocco marginale, punte a dorso parziale e totale, lamelle a ritocco erto, lamelle a ritocco erto e troncatura, microliti geometrici. Il confronto rivela le strette affinità tra i due siti, l'assenza di forme caratteristiche di altri tecnocomplessi come il Gravettiano, la marcata omogeneità tipologica e tecnologica nella componente lamellare che spinge i confronti fino alla Catalonia, indipendentemente dai diversi contesti ambientali. Pubblicazione: Mester Z. Ringer Á. (eds.) - A la Recherche de l'Homme Prehistorique. Volume commemorativo di lme Gábori M. & Gábori-Csank. ERAUL Pagine: Vol.95, 311-319