La grotta di Fumane: nuovi contributi su stratigrafia, cronologia, faune a micromammiferi e industrie musteriane (Publication)

Nella prima delle quattro sezioni in cui si divide questa breve presentazione, vengono descritte le unità stratigrafiche e ne viene proposta un'interpretazione in termini paleoclimatici anche alla luce dei dati analitici esposti, rilevandone la variabilità che si sviluppa nell'arco di 90.000 anni all'interno dell'ultimo ciclo glaciale. Ricche e varie sono le mammalofaune, i cui resti ossei sono interpretabili in maggioranza come residui di pasto e di utilizzo da parte dell'Uomo. Di eccezionale interesse risulta la falange ungueale di aquila reale con tracce da strumento litico rinvenuta in A12. Bene testimonate sono le tecniche di macellazione delle prede (ungulati e carnivori), effettuate con utensili in selce di varia forma e dimensione ricavati da schegge Levallois e da manufatti fabbricati con le altre tecniche (Quina, Discoide), che marcano le discontinuità (unità BR4-BR6 e unità A9) lungo la sequenza culturale musteriana. Autori: Cremaschi M. - Ferraro F. - Peresani M. - Tagliacozzo A. Pubblicazione: Broglio A. Dalmeri G. (a cura di) - Pitture paleolitiche nelle Prealpi Venete: Grotta di Fumane e Riparo Dalmeri. Preistoria Alpina Pagine: nr. speciale, 12-22