Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane (Italie) (Publication)

Dopo una presentazione del sito, del suo ricco contenuto archeologico e del contesto paleoambientale aurignaziano, l’articolo descrive l’insieme delle pietre dipinte, la posizione del loro rinvenimento e ne propone un’attribuzione cronologica. Vengono anche forniti i risultati delle analisi chimiche elementari effettuate sui rivestimenti pittorici. Nelle considerazioni, il relativo primitivismo dell’insieme pittorico di Fumane viene discusso nel contesto cronologico e della variabilità culturale aurignaziana europea. Autori: Broglio A. - Giachi G. - Gurioli F. - Pallecchi P. Pubblicazione: In: H.Floss, N. Rouquerol (Eds.) Les chemins de l’Art aurignacien en Europe. Musée-Forum, Aurignac Pagine: pp. 157–170

Pitture aurignaziane nella Grotta di Fumane (Publication)

La produzione artistica aurignaziana è caratterizzata da oggetti d'osso, ciottoli e placchette decorati da motivi incisi, costituiti da bande di tacche e da gruppi di punti; inoltre, è contrassegnata dalle più antiche opere d'arte figurativa, localizzate in regioni molto circoscritte: un primo centro di produzione è documentato nel Giura svevo, un secondo in Dordogna, un terzo è costituito dalla grotta Chauvet, nell'Ardèche e il quarto è rappresentato dalla Grotta di Fumane. Qui la pittura fu applicata alla volta e alle pareti: parti di queste si sono staccate durante l'occupazione aurignaziana e sono cadute sulla superficie di calpestio del tempo. Alcuni di questi frammenti di roccia contengono delle immagini ben definite e complete (ad es. una figura rappresenta un antropomorfo, interpretato come "sciamano", che porta sul capo una maschera e impugna nella mano destra qualcosa che pende verso il basso), altri conservano solo parti di raffigurazioni più ampie, che continuavano oltre la frattura determinata dal distacco. Autori: Broglio A. - De Stefani M. - Gurioli F. Pubblicazione: Atti dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti Pagine: Vol.CLXII, 697-723