Pubblicazioni

Di seguito l’elenco delle pubblicazioni scientifiche sulla Grotta di Fumane scaricabili in formato .pdf.

Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane
Broglio Alberto, Giachi Gianna, Gurioli Fabio, Pallecchi Pasquino(2007)
Download: download Open | Download
Summary: Dopo una presentazione del sito, del suo ricco contenuto archeologico e del contesto paleoambientale aurignaziano, l’articolo descrive l’insieme delle pietre dipinte, la posizione del loro rinvenimento e ne propone un’attribuzione cronologica. Vengono anche forniti i risultati delle analisi chimiche elementari effettuate sui rivestimenti pittorici. Nelle considerazioni, il relativo primitivismo dell’insieme pittorico di Fumane viene discusso nel contesto cronologico e della variabilità culturale aurignaziana europea. Autori: Broglio A. - Giachi G. - Gurioli F. - Pallecchi P. Pubblicazione: In: H.Floss, N. Rouquerol (Eds.) Les chemins de l’Art aurignacien en Europe. Musée-Forum, Aurignac Pagine: pp. 157–170
Keywords: Grotta di Fumane, pittura aurignaziana
Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane (Italie)
Broglio Alberto, Giachi Gianna, Gurioli Fabio, Pallecchi Pasquino(2007)
Download: download Open | Download
Summary: Dopo una presentazione del sito, del suo ricco contenuto archeologico e del contesto paleoambientale aurignaziano, l’articolo descrive l’insieme delle pietre dipinte, la posizione del loro rinvenimento e ne propone un’attribuzione cronologica. Vengono anche forniti i risultati delle analisi chimiche elementari effettuate sui rivestimenti pittorici. Nelle considerazioni, il relativo primitivismo dell’insieme pittorico di Fumane viene discusso nel contesto cronologico e della variabilità culturale aurignaziana europea. Autori: Broglio A. - Giachi G. - Gurioli F. - Pallecchi P. Pubblicazione: In: H.Floss, N. Rouquerol (Eds.) Les chemins de l’Art aurignacien en Europe. Musée-Forum, Aurignac Pagine: pp. 157–170
Keywords: pitture aurignaziane
Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane (Monts Lessini, Préalpes de la Vénétie)
Broglio Alberto, De Stefani Mirco, Gurioli Fabio, Peresani Marco(2006)
Download: download Open | Download
Summary: Le pitture aurignaziane di Fumane vengono descritte nel dettaglio. Il disegno della pietra I, lungo quasi quanto il frammento e incompleto a causa delle fratture in corrispondenza della testa e del ventre, rappresenta la sagoma di un animale a quattro zampe, con corpo snello, collo lungo, testa relativamente piccola (ma incompleta), privo di coda. La pietra II mostra la sagoma di un antropomorfo visto frontalmente; l'asse del corpo corrisponde ad una piccola cresta del supporto. La figura, alta 18 cm, porta sul capo due corna (forse una maschera), sotto il collo le braccia sono tese verso l'esterno e la mano destra sostiene qualcosa che pende verso il basso (un piccolo animale? O un oggetto rituale?). All'altezza dell'ombelico si notano due piccole prominenze laterali, non simmetriche. Più in basso il corpo si allarga in corrispondenza del ventre, dal quale si staccano le gambe, arcuate.
Keywords: Grotta di Fumane, pittura aurignaziana
La grotta di Fumane: nuovi contributi su stratigrafia, cronologia, faune a micromammiferi e industrie musteriane
Cremaschi Mauro, Ferraro Francesca, Peresani Marco, Tagliacozzo Antonio(2005)
Download: download Open | Download
Summary: Nella prima delle quattro sezioni in cui si divide questa breve presentazione, vengono descritte le unità stratigrafiche e ne viene proposta un'interpretazione in termini paleoclimatici anche alla luce dei dati analitici esposti, rilevandone la variabilità che si sviluppa nell'arco di 90.000 anni all'interno dell'ultimo ciclo glaciale. Ricche e varie sono le mammalofaune, i cui resti ossei sono interpretabili in maggioranza come residui di pasto e di utilizzo da parte dell'Uomo. Di eccezionale interesse risulta la falange ungueale di aquila reale con tracce da strumento litico rinvenuta in A12. Bene testimonate sono le tecniche di macellazione delle prede (ungulati e carnivori), effettuate con utensili in selce di varia forma e dimensione ricavati da schegge Levallois e da manufatti fabbricati con le altre tecniche (Quina, Discoide), che marcano le discontinuità (unità BR4-BR6 e unità A9) lungo la sequenza culturale musteriana. Autori: Cremaschi M. - Ferraro F. - Peresani M. - Tagliacozzo A. Pubblicazione: Broglio A. Dalmeri G. (a cura di) - Pitture paleolitiche nelle Prealpi Venete: Grotta di Fumane e Riparo Dalmeri. Preistoria Alpina Pagine: nr. speciale, 12-22
Keywords: avifauna, macellazione, mammalofauna, microfauna, sequenza stratigrafica
La production lamellaire et les armatures lamellaires de l’Aurignacien ancien de la Grotte de Fumane (Monts Lessini, Vénétie).
Bertola Stefano, Broglio Alberto, De Stefani Mirco, Lemorini Cristina, Marini Daniele, Rossetti Patrizia(2005)
Download: download Open | Download
Summary: L'articolo descrive lo strumentario lamellare della sequenza aurignaziana fortemente prevalente sullo strumentario su lama e su scheggia. Una volta estratte mediante percussione diretta con percussore organico, le lamelle e le microlamelle venivano selezionate per essere trasformate in armature preferendo quelle con bordi paralleli e profilo rettilineo o curvo. Un campione rappresentativo della gamma di armature distinte sulla base delle caratteristiche del ritocco e della posizione della punta è stato sottoposto ad analisi funzionale, rilevando come il 37% dei manufatti era stato utilizzato come punte di armi da getto, mentre i rimanenti venivano immanicati in serie al fine di formare strumenti compositi da impiegare per tagliare, raschiare o incidere materiali di varia natura. Autori: Broglio A. - Bertola S. - De Stefani M. - Marini D. - Lemorini C. - Rossetti P. Pubblicazione: Le Brun-Ricalens F. (ed.) - Production lamellaires attribuèes à l'Aurignacien. Luxembourg: Musée National d'Histoire et d'Art Pagine: 415–436
Le conchiglie perforate aurignaziane della Grotta di Fumane (VR)
Broglio Alberto, Cilli Cristina, Giacobini Giacomo, Gurioli Fabio(2005)
Download: download Open | Download
Summary: Le conchiglie marine aurignaziane di Fumane rappresentano una delle collezioni più numerose e meglio conservate trovate in siti abitati dai primi uomini moderni. L'interesse era rivolto verso specie con colorazioni vivaci come Homalopoma sanguineum, la più rappresentata; la raccolta è stata effettuata tra il detrito conchigliare presente lungo le spiagge. Le conchiglie, che in base alle datazioni radiometriche su tre campioni di specie diverse risultano contemporanee all'occupazione, rappresentano una testimonianza importante della malacofauna vivente nel Mediterraneo durante l'Interpleniglaciale würmiano, in una fase di relativa trasgressione marina. I rimontaggi tra frammenti appartenenti al bivalve Glycymeris insubrica hanno permesso la ricostruzione di qualche esemplare intero, offrendo indicazioni utili per una corretta lettura della serie stratigrafica. Alcune conchiglie forate recano sui margini del foro tracce evidenti di abrasione e lucidatura, dovute allo scorrimento della conchiglia su cordame o laccio. Autori: Gurioli F. - Cilli C. - Giacobini G. - Broglio A. Pubblicazione: Atti del IV Convegno Nazionale di Archeozoologia. 13/15 novembre 2003 - Pordenone Pagine: 59-65
Keywords: Aurignaziano, conchiglie marine, oggetti ornamentali
Pitture aurignaziane nella Grotta di Fumane
Broglio Alberto, De Stefani Mirco, Gurioli Fabio(2004)
Download: download Open | Download
Summary: La produzione artistica aurignaziana è caratterizzata da oggetti d'osso, ciottoli e placchette decorati da motivi incisi, costituiti da bande di tacche e da gruppi di punti; inoltre, è contrassegnata dalle più antiche opere d'arte figurativa, localizzate in regioni molto circoscritte: un primo centro di produzione è documentato nel Giura svevo, un secondo in Dordogna, un terzo è costituito dalla grotta Chauvet, nell'Ardèche e il quarto è rappresentato dalla Grotta di Fumane. Qui la pittura fu applicata alla volta e alle pareti: parti di queste si sono staccate durante l'occupazione aurignaziana e sono cadute sulla superficie di calpestio del tempo. Alcuni di questi frammenti di roccia contengono delle immagini ben definite e complete (ad es. una figura rappresenta un antropomorfo, interpretato come "sciamano", che porta sul capo una maschera e impugna nella mano destra qualcosa che pende verso il basso), altri conservano solo parti di raffigurazioni più ampie, che continuavano oltre la frattura determinata dal distacco. Autori: Broglio A. - De Stefani M. - Gurioli F. Pubblicazione: Atti dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti Pagine: Vol.CLXII, 697-723
Keywords: Aurignaziano, pitture aurignaziane
Modifications culturelles et comportementales entre mousterién et aurignaciaen au sud des Alpes
Broglio Alberto, Lemorini Cristina, Peresani Marco, Rossetti Patrizia(2003)
Download: download Open | Download
Summary: L'articolo descrive le testimonianze archeologiche tra Paleolitico medio e Paleolitico superiore antico al piede delle Alpi Meridionali basando le argomentazioni principalmente sulle evidenze della Grotta di Fumane. I dati forniti da questo sito riguardano le modificazioni del comportamento umano documentate nell'organizzazione dello spazio abitato testimoniata da complesse strutture evidenti nei livelli aurignaziani, nella tecnologia, nell'economia e nel comportamento spirituale. Bene riscontrabile è la rottura tra le tecnologie musteriane finali fondate sui metodi Levallois e discoide e quelle aurignaziane che comportano la produzione massiccia e standardizzata di lame e lamelle previa selezione delle materie prime, l'adozione delle armature litiche, dell'industria su materie dure animali nei livelli aurignaziani e, sempre in questi ultimi, l'ampio utilizzo di oggetti ornamentali. Inoltre anche i dati sull'attività venatoria attestano modificazioni nell'economia. Autori: Broglio A. - Lemorini C. - Peresani M. - Rossetti P. Pubblicazione: Bruzek J. Vandermeersch B. Garralda M.D. (eds.) - Changements Biologiques et Culturels en Europe de la fin du Paléolithique moyen au Néolithique. Pagine: 39-59
Keywords: Aurignaziano, comportamento, organizzazione dello spazio
Techno-morphological and use-wear functional analysis: an integrated approach to the study of a discoid industry
Giacobini Giacomo, Lemorini Cristina, Malerba Giancarla, Peresani Marco, Rossetti Patrizia(2003)
Download: download Open | Download
Summary: Lo studio presentato in questo lavoro rivela la vera specificità nella concezione, nell’elaborazione e nell’utilizzo degli strumenti discoidi dell’unità A9, le cui caratteristiche morfo-tecniche e dimensionali mostrano variabilità nelle attività realizzate su materiali diversi. Con il supporto della sperimentazione è stato possibile fare luce sulla durata dell’efficiacia dei margini nonché sui tempi necessari a produrre delle usure diagnostiche. I risultati giustificano l’ipotesi che questi strumenti possano essere stati impiegati per breve tempo, mettedo in rilievo la loro attitudine non specializzata ma, piuttosto, polivalente per espletare delle attività occasionali. Questo carattere opportunistico della produzione discoide sembra oltrepassare i limiti imposti dalle diverse attitudini delle selci utilizzate. Autori: Lemorini C. - Peresani M. - Rossetti P. - Malerba G. - Giacobini G. Pubblicazione: In: Peresani M. (Ed.), Discoid Lithic Technology. Advances and Implications. British Archaeological Reports, International Series, 1120 Pagine: Vol. 1120, pp. 257-275
Mammal skeletal remains from the Fumane Cave (Verona, Northern Italy): an oxygen isotope study and its palaeoclimatological implications
Davanzo S., Iacumin P., Longinelli A.(2002)
Download: download Open | Download
Summary: Il lavoro presenta i risultati delle misure della composizione isotopica del fosfato su resti di mammiferi (Capra ibex, Cervus elaphus, Capreolus capreolus e Bos/Bison sp.) allo scopo di ottenere informazioni paleoclimatiche dalla successione stratigrafica. I valori di δ18O delle “paleo” acque meteoriche sono stati calcolati a partire dai valori di δ18Op misurati sui campioni fossili utilizzando le equazioni isotopiche preventivamente calibrate su individui recenti. I risultati ottenuti indicano che i denti non sono sempre utilizzabili per ricostruzioni paleoclimatiche e che, in generale, è preferibile utilizzare le ossa. I valori confermano che il clima era sensibilmente più freddo di quello attuale. Autori: Davanzo S. - Iacumin P. - Longinelli A. Pubblicazione: Il Quaternario, Italian Journal of Quaternary Science Pagine: Vole. 15(1), pp. 39-44
Keywords: composizione isotopica dell’ossigeno, Grotta di Fumane, paleoclimatologia, Paleolitico Medio-Superiore