An Ochered Fossil Marine Shell From the Mousterian of Fumane Cave, Italy (Publication)

A scanty but varied ensemble of finds challenges the idea that Neandertal material culture was essentially static and did not include symbolic items. In this study we report on a fragmentary Miocene-Pliocene fossil marine shell, Aspa marginata, discovered in a Discoid Mousterian layer of the Fumane Cave, northern Italy, dated to at least 47.6-45.0 Cal ky BP. The shell was collected by Neandertals at a fossil exposure probably located more than 100 kms from the site. Microscopic analysis of the shell surface identifies clusters of striations on the inner lip. A dark red substance, trapped inside micropits produced by bioeroders, is interpreted as pigment that was homogeneously smeared on the outer shell surface. Dispersive X-ray and Raman analysis identify the pigment as pure hematite. Of the four hypotheses we considered to explain the presence of this object at the site, two (tool, pigment container) are discarded because in contradiction with observations. Although the other two (“manuport”, personal ornament) are both possible, we favor the hypothesis that the object was modified and suspended by a ‘thread’ for visual display as a pendant. Together with contextual and chronometric data, our results support the hypothesis that deliberate transport and coloring of an exotic object, and perhaps its use as pendant, was a component of Neandertal symbolic culture, well before the earliest appearance of the anatomically modern humans in Europe.

Grotta di Fumane. Risultati della campagna di scavo e ricerche 2012 (Publication)

La campagna di scavo 2012 a Grotta di Fumane, aperta dal 3 Luglio al 29 Settembre, si è incentrata sul settore atriale occidentale della cavità, interessando un’area di circa 12 m 2 , nel settore predisposto nel 2008. Gli scavi, che si sono concentrati sul livello musteriano A9, sono stati diretti dell’Università degli Studi di Ferrara in concessione ministeriale, con il supporto di numerosi studenti e ricercatori provenienti da diversi atenei.

Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane (Publication)

Dopo una presentazione del sito, del suo ricco contenuto archeologico e del contesto paleoambientale aurignaziano, l’articolo descrive l’insieme delle pietre dipinte, la posizione del loro rinvenimento e ne propone un’attribuzione cronologica. Vengono anche forniti i risultati delle analisi chimiche elementari effettuate sui rivestimenti pittorici. Nelle considerazioni, il relativo primitivismo dell’insieme pittorico di Fumane viene discusso nel contesto cronologico e della variabilità culturale aurignaziana europea. Autori: Broglio A. - Giachi G. - Gurioli F. - Pallecchi P. Pubblicazione: In: H.Floss, N. Rouquerol (Eds.) Les chemins de l’Art aurignacien en Europe. Musée-Forum, Aurignac Pagine: pp. 157–170

Les peintures aurignaciennes de la Grotte de Fumane (Monts Lessini, Préalpes de la Vénétie) (Publication)

Le pitture aurignaziane di Fumane vengono descritte nel dettaglio. Il disegno della pietra I, lungo quasi quanto il frammento e incompleto a causa delle fratture in corrispondenza della testa e del ventre, rappresenta la sagoma di un animale a quattro zampe, con corpo snello, collo lungo, testa relativamente piccola (ma incompleta), privo di coda. La pietra II mostra la sagoma di un antropomorfo visto frontalmente; l'asse del corpo corrisponde ad una piccola cresta del supporto. La figura, alta 18 cm, porta sul capo due corna (forse una maschera), sotto il collo le braccia sono tese verso l'esterno e la mano destra sostiene qualcosa che pende verso il basso (un piccolo animale? O un oggetto rituale?). All'altezza dell'ombelico si notano due piccole prominenze laterali, non simmetriche. Più in basso il corpo si allarga in corrispondenza del ventre, dal quale si staccano le gambe, arcuate.

Mammal skeletal remains from the Fumane Cave (Verona, Northern Italy): an oxygen isotope study and its palaeoclimatological implications (Publication)

Il lavoro presenta i risultati delle misure della composizione isotopica del fosfato su resti di mammiferi (Capra ibex, Cervus elaphus, Capreolus capreolus e Bos/Bison sp.) allo scopo di ottenere informazioni paleoclimatiche dalla successione stratigrafica. I valori di δ18O delle “paleo” acque meteoriche sono stati calcolati a partire dai valori di δ18Op misurati sui campioni fossili utilizzando le equazioni isotopiche preventivamente calibrate su individui recenti. I risultati ottenuti indicano che i denti non sono sempre utilizzabili per ricostruzioni paleoclimatiche e che, in generale, è preferibile utilizzare le ossa. I valori confermano che il clima era sensibilmente più freddo di quello attuale. Autori: Davanzo S. - Iacumin P. - Longinelli A. Pubblicazione: Il Quaternario, Italian Journal of Quaternary Science Pagine: Vole. 15(1), pp. 39-44

Nuove ricerche al Riparo di Fumane (Publication)

Questa nota rappresenta il primo rapporto scientifico sulle nuove ricerche al riparo intraprese nel 1988 nella parte superiore della seconda unità stratigrafica esplorata da F.Mezzena. Le nuove unità messe in luce sono quelle musteriane da A11 a A8, quelle allora considerate di transizione A5 e A6, e quelle aurignaziane da A3 a A1. Le interpretazioni preliminari e un rilievo sulla straordinaria importanza del sito vengono proposti nelle considerazioni. Autori: Broglio A. - Cremaschi M. Pubblicazione: La Lessinia – Ieri Oggi Domani Pagine: 103-108

Note preliminari sul deposito pleistocenico di Fumane (Verona). Sedimenti e tipologia litica (Publication)

L'articolo espone i primi risultati dello studio sedimentologico e culturale della successione stratigrafica del giacimento e dei materiali degli scavi 1964 e 1984. La successione venne divisa in tre unità, dal basso: la prima comprendente suoli colluviali e suoli sepolti messisi in posto dopo l'apertura dell'antico pozzo carsico, attribuiti a una fase antica del Würm; quella intermedia costituita da clasti di fratturazione geliva e da loess, messa in posto in più fasi glaciali Würmiane; l'unità sovrastante con depositi di età postglaciale. Le industrie litiche provenienti dai livelli detti "focolari" vennero classificate nelle facies del Musteriano. Autori: Cremaschi M. - Ferraris M. R. - Scola V. - Sartorelli A. Pubblicazione: Bollettino Museo Civico Storia Naturale di Verona Pagine: Vol.13, 535-567

Raschiatoio musteriano del Riparo Solinas di Fumane (Verona) con incisioni sul cortice (Publication)

Viene descritto un raschiatoio musteriano con incisioni sul cortice ritenute opera umana da parte dell’autore. Autore: Leonardi P. Pubblicazione: Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati. Contributi della Classe di Scienze Umane, Lettere e Arti Pagine: serie VI, Vol. XX, f. A., pp. 87-89